Segni di cura: cosa significa essere sordi e caregiver?

Un nuovo progetto di Anziani e non solo per ascoltare i bisogni delle persone sorde che si prendono cura di un familiare fragile e costruire insieme un servizio gratuito di supporto.

Prendersi cura di una persona cara significa affrontare ogni giorno responsabilità, impegni e sfide, spesso conciliando il ruolo di caregiver con la propria vita personale, familiare e lavorativa.

Ma cosa succede quando a svolgere questo ruolo è una persona sorda? Quali ostacoli può incontrare nell’accesso ai servizi, nella comunicazione con i professionisti sanitari e sociali o nella gestione quotidiana dell’assistenza? E quali strumenti potrebbero rendere il suo compito più semplice?

Da queste domande nasce Segni di cura, un’iniziativa promossa da Anziani e non solo, con l’obiettivo di conoscere e comprendere i bisogni specifici delle persone sorde che si prendono cura di un familiare fragile, con disabilità o non autosufficiente.

Ascoltare le esperienze per costruire risposte concrete

Le persone caregiver rappresentano una risorsa fondamentale per il benessere dei propri familiari, ma non sempre trovano servizi e strumenti adeguati alle proprie esigenze.

Per le persone sorde, alle difficoltà che possono accompagnare il lavoro di cura possono aggiungersi barriere comunicative e ostacoli nell’accesso alle informazioni e ai servizi.

Segni di cura vuole partire proprio dall’ascolto delle esperienze dirette, per comprendere quali siano le difficoltà più frequenti, quali strategie vengano già adottate e quali forme di sostegno possano fare davvero la differenza.

L’obiettivo è progettare un servizio gratuito di supporto dedicato ai caregiver sordi, costruito a partire dalle loro necessità e preferenze.

Sei una persona sorda e ti prendi cura di un familiare? Cerchiamo proprio te!

Per sviluppare il progetto, stiamo cercando persone sorde che assistono un proprio familiare fragile, con disabilità o non autosufficiente e che siano disponibili a condividere la propria esperienza.

Ti chiediamo soltanto 30 minuti del tuo tempo per una breve conversazione online, accessibile in Lingua dei Segni Italiana (LIS), oppure organizzata secondo le tue preferenze comunicative.

Durante l’incontro vorremmo conoscere meglio la tua esperienza di cura, capire quali difficoltà incontri nella vita quotidiana e raccogliere idee e suggerimenti sui servizi e sugli strumenti che potrebbero esserti utili.

Non servono competenze particolari: ciò che conta è la tua esperienza.

Come partecipare

Partecipare è semplice! Se sei una persona sorda e ti prendi cura di un familiare, oppure conosci qualcuno che potrebbe essere interessato, contattaci.

Puoi:

Ti ricontatteremo per concordare insieme le modalità e il momento più adatti per la conversazione.

Aiutaci a dare forma a Segni di cura: bastano 30 minuti per contribuire a un progetto che vuole rendere il lavoro di cura più accessibile a tutti.


Il progetto è realizzato con il sostegno del Pio Istituto dei Sordi, grazie all’attività di intermediazione filantropica di Wisedāna Foundation.



Strumenti per l'accessibilità