L’otto novembre 2022 presso l’Auditorium del Comune di Genova l’incontro conclusivo del progetto per il trasferimento, l’adattamento al contesto specifico e la sperimentazione dell’impiego della metodologia “Rickter scale” per l’inclusione sociale. Il progetto, realizzato nell’ambito del Programma Europeo FAMI,   sostenuto dalla Regione Liguria e promosso dalla Direzione Politiche Sociali del Comune.

L’intervento ha visto il coinvolgimento di trenta fra assistenti sociali, educatori e personale di staff, di cui oltre 20 impegnati nella sperimentazione che ha riguardato un centinaio di persone a rischio di esclusione in carico ai Servizi sociali.

La metodologia utilizzata in tutto il mondo per sostenere percorsi di inclusione sociale e di empowerment di persone fragili è stata adattata (attraverso l’impegno di un gruppo di lavoro misto fra operatori sociali e consulenti con il contributo dell’esperienza internazionale del Network Rickter) per poter essere utilizzato con peculiari target di utenti in coerenza e in dialogo attivo con gli obiettivi del loro “progetto individualizzato” di inclusione.  

Ciò ha consentito di coinvolgere attivamente il destinatario nei percorsi sviluppo personale, in un interfacciamento costante con gli operatori, rispondendo alla domanda di sviluppo competenze   degli utenti che rinforzi la loro capacità di “giocare il loro ruolo” in contesti spesso destrutturati. L’intervento ha registrato anche un alto indice di gradimento nelle persone coinvolte.

Jolanda Sandrone Vicepresidente regionale delle Acli (capofila del progetto) ha commentato che il successo della sperimentazione apre nuove prospettive all’impegno comune delle Istituzioni e del Terzo settore per rispondere alle sfide emergenti.  

Marianna Caruso formatrice della Cooperativa sociale” Anziani e non solo” per la diffusione della “Rickter scale” ha dichiarato che il percorso è stato impegnativo ma efficace e coinvolgente grazie alla partecipazione attiva degli operatori formati.

Federico Boccaletti Vicepresidente della Cooperativa sociale “Anziani e non solo” (partner del progetto), che opera da quasi due decenni sui temi dell’innovazione sociale ha dichiarato che questo progetto testimonia come un Servizio pubblico in ascolto dei nuovi bisogni, proattivo e  aperto al nuovo possa fare la differenza anche in contesti difficili e a rischio.

Matteo Predaroli Responsabile Formazione della Direzione Politiche Sociali ha dichiarato che l’utilizzo di strumenti e metodologie innovative come quelli appresi in questo percorso progettuale aiutano gli operatori sociali confrontarsi in modo più efficace con la complessità delle problematiche portate da soggetti fragili e a rischio di esclusione.

L’incontro si è concluso con la consegna agli operatori degli attestati abilitante all’impiego professionale all’impiego della metodologia “Rickter scale” rilasciati dalla Casa Madre inglese.