Verso una nuova domiciliarità: ne parla Anziani e non solo ad Exposanità

Verso una nuova domiciliarità: ne parla Anziani e non solo ad Exposanità

VERSO UNA NUOVA DOMICILIARITÀ: AMBIENTI DI VITA ASSISTITI E TECNOLOGIE A SOSTEGNO DELLA
QUALITÀ DI VITA E ASSISTENZA ALLA PERSONA ANZIANA: se ne parla ad Exposanita’ giovedì 19 aprile ore 9,30.

La dinamica demografica – caratterizzata dall’aumento esponenziale della popolazione anziana, dalla crescita di condizioni di fragilità, di patologie croniche, di progressiva non autosufficienza in funzioni di vita quotidiana- ha comportato un profondo cambiamento dei bisogni assistenziali.

In Italia ben un anziano su due soffre di almeno una malattia cronica grave o è multicronico ( con quote tra gli ultraottantenni rispettivamente di 59% e 64%) ed il 23,1% degli anziani ha gravi limitazioni motorie. La grave riduzione di autonomia personale riguarda oltre un anziano su dieci. (Fonte:ISTAT)

La crescita di domanda di cura non si esprime in mera necessità di più servizi: richiede una organica integrazione tra ospedale e territorio, tra servizi domiciliari e residenziali, tra cure familiari e cure professionali, nonché una maggiore differenziazione e personalizzazione nella cura e nelle cure favorendo altresì il più possibile la permanenza della persona anziana nel proprio contesto di vita.
Le tecnologie possono essere fattore critico non solo per monitorare lo stato di salute e l’empowerment del paziente, per consentire lo scambio di informazioni tra caregiver informali e operatori professionali, ma anche per favorire l’invecchiamento attivo, il sostegno alle abilità residue, a forme di vita indipendente e di inclusione/integrazione nella comunità.
In questi anni le tecnologie assistive, la telemedicina a supporto della deospedalizzazione, i servizi di assistenza in remoto, la robotica, le tecnologie touch screen post-computer, l’e-learning, le applicazioni user friendly, ….hanno registrato enormi sviluppi in termini non solo di ricerca, ma anche di sperimentazione, favorendo un sostanziale abbattimento di costi, una crescente personalizzazione delle soluzioni ed una loro integrazione.
D’altro lato si è diffusa un’alfabetizzazione digitale che già oggi interessa percentuali significative di over 65 enni e che induce a presupporre che gli anziani di domani avranno sempre maggiore dimestichezza con la tecnologia.

Questi cambiamenti come stanno impattando nella vita reale delle persone, nei sistemi di cura e di cure?
Obiettivo dell’evento è sviluppare un focus da un lato sulle soluzioni tecnologiche in grado di favorire la vita autonoma, di supportare l’assistenza e la cura a lungo termine al domicilio, la connessione della persona anziana e del caregiver con la rete dei servizi territoriali; dall’altro di favorire un confronto tra decisori pubblici ed operatori in merito agli aspetti organizzativi e funzionali ostacolanti o facilitanti la loro introduzione.

L’iniziativa è organizzata da Anziani e non solo scs in collaborazione con Exposanità e si avvale del patrocinio della Regione Emilia Romagna e di CARER – Associazione Caregiver Familiari Emilia Romagna.

Molteplici i relatori:

– Filippo Cavallo (Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna) farà il punto sulla applicabilità concreta di ambienti assistiti, tecnologie ICT e robotica nel contesto domiciliare;
-Loredana Ligabue (Anziani e non solo soc.coop.soc.) illustrerà buone pratiche europee di servizi pubblici di telemonitoraggio e teleassistenza alle persone anziane;
-Lorena Rossi (Laboratorio di bioinformatica, bioingegneria e domotica dell’INRCA) illustrerà lo stato dell’arte nel monitoraggio domiciliare di persone affette da demenza;
-Licia Boccaletti presenterà esperienze di E-learning e applicazioni per la formazione, l’inclusione e l’empowerment dei caregiver.
Seguirà una tavola rotonda tra Antonio Brambilla (Res.le Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna), Silvio Fedrigotti (Direttore Dipartimento salute e solidarietà sociale delle Provincia Autonoma di Trento), M.Luisa Gallinotti (Dirigente del Dipartimento salute e politiche sociali della Regione Liguria) sul tema : ridefinire i servizi per la domiciliarità inglobando le tecnologie.

I lavori saranno presieduti da Licia Kyriakoula Petropulacos, Direttore generale sanità e politiche sociali della Regione Emilia Romagna.