OPENCARE2

Il progetto OpenCare nasce con l’obiettivo di decostruire gli stereotipi di genere e promuovere il coinvolgimento degli operatori assistenziali di sesso maschile nel lavoro formale di assistenza a lungo termine (LTC). Il progetto intende, inoltre, proporre soluzioni in risposta alla carenza di personale nel settore dell’assistenza a lungo termine, un aspetto fondamentale per garantire una migliore qualità di vita privata e professionale, sia per gli uomini che per le donne.

OpenCARE: una nuova iniziativa per ampliare le opportunità per gli uomini nell’assistenza a lungo termine

Un nuovo progetto europeo innovativo che mira a contrastare gli stereotipi di genere, a promuovere la diversità della forza lavoro e ad affrontare la carenza di personale nell’assistenza a lungo termine (LTC)

Siamo lieti di annunciare il lancio di OpenCARE, un progetto volto a decostruire gli stereotipi di genere esistenti e a risolvere la mancanza di personale nel settore dell’assistenza a lungo termine, un aspetto fondamentale per garantire una migliore qualità di vita privata e professionale, sia per gli uomini che per le donne.

Obiettivi

Nei suoi 24 mesi di durata mira a:

  • Promuovere l’uguaglianza di genere, combattere la discriminazione nell’accesso al lavoro in base al genere;
  • Favorire una cultura più inclusiva ed equa che valorizzi tutti i lavoratori, indipendentemente dal loro genere;
  • Incentivare la valorizzazione del lavoro di cura, ridurre gli stereotipi associati agli uomini che prestano assistenza, aumentare la domanda di mercato di lavoratori maschi nel settore;
  • Supportare lo sviluppo professionale e la soddisfazione lavorativa creando un ambiente lavorativo che valorizzi e supporti gli uomini che lavorano nel settore, aumentando il numero di dipendenti nelle istituzioni, migliorando l’equilibrio tra vita privata e professionale, riducendo il sovraccarico, l’assenteismo e il presenzialismo;
  • Promuovere la diversità di prospettive ed esperienze, valorizzando il lavoro degli uomini nelle istituzioni di assistenza a lungo termine, favorendo nuove prospettive e metodologie di cura che permettano il miglioramento continuo delle istituzioni assistenziali.

Risultati

I risultati del progetto saranno il frutto di un’attività di ricerca qualitativa e quantitativa, di validazione e pilotaggio e di divulgazione che coinvolgeranno i principali attori del settore dell’assistenza a lungo termine (LTC): gli operatori assistenziali uomini, i datori di lavoro e responsabili dei servizi, i destinatari dell’assistenza e stakeholders significativi.

Ecco i risultati del progetto:

Utilizzando i risultati della ricerca precedente, sono stati sviluppati due modelli di workshop di sensibilizzazione e una metodologia per coinvolgere destinatari delle cure e datori di lavoro e affrontare stereotipi e discriminazioni verso gli operatori assistenziali uomini. 

  • La Guida di sensibilizzazione OpenCARE, un documento utile per abbattere gli stereotipi legati agli operatori di sesso maschile che svolgono il lavoro di cura. | La guida contiene strumenti educativi da utilizzare nelle istituzioni di cura per organizzare sessioni formative rivolte sia ai destinatari delle cure sia ai professionisti del settore. L’obiettivo è ridurre stereotipi e discriminazioni verso gli operatori di cura uomini, promuovendo inclusione, parità e consapevolezza.
  • Il Toolkit OpenCARE, progettato per divulgare e promuovere le opportunità di carriera per gli uomini nel settore dell’assistenza a lungo termine. | Questo risultato propone la strategia di comunicazione e disseminazione per garantire visibilità ai risultati del progetto, attraverso materiali promozionali, prodotti grafici e audiovisivi rivolti a datori di lavoro, formatori, destinatari delle cure e pubblico in generale.

Durata progetto: 01/01/2025 – 31/12/2026 (24 mesi)

Numero Progetto: 101190943

Co-finanziato dall’Unione Europea. Le opinioni e i pareri espressi sono quellidegli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o dellaCommissione Europea. Né l’Unione Europea né l’autorità responsabile possono essere ritenute responsabili.

 

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