{"id":8685,"date":"2021-09-28T11:53:21","date_gmt":"2021-09-28T09:53:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/?p=8685"},"modified":"2021-09-28T11:55:07","modified_gmt":"2021-09-28T09:55:07","slug":"la-provincia-di-reggio-lancia-care4you-una-rete-di-supporto-per-i-giovani-caregiver","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/la-provincia-di-reggio-lancia-care4you-una-rete-di-supporto-per-i-giovani-caregiver\/","title":{"rendered":"La Provincia di Reggio lancia Care4You: una rete di supporto per i giovani caregiver"},"content":{"rendered":"\n<p>Un giovane caregiver \u00e8 un bambino, un adolescente o un giovane adulto che si prende cura di un proprio familiare fragile o non autosufficiente. Si stima che in Italia siano oltre 400mila i giovani caregiver tra i 15 e i 24 anni, ma \u00e8 probabile che questi numeri siano sottostimati.<br>Seguire un adulto o un altro minore che soffrono di una malattia fisica o psichica pu\u00f2 essere motivo di gratificazione e soddisfazione, ma anche fonte di emozioni negative come rabbia, tristezza, solitudine, senso di colpa. Inoltre, quando gli impegni di assistenza sono significativi diventa pi\u00f9 complicato frequentare regolarmente e con profitto la scuola, vedere gli amici, trovare un lavoro, fare sport.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Per questo motivo, nella Provincia di Reggio \u00e8 nato il progetto Care4You, realizzato da una rete di enti pubblici e privati, sostenuto e promosso dalla Fondazione Manodori attraverso il bando WelCom.<br>\u201cAbbiamo risposto ad un&#8217;esigenza presente, ma ancora poco espressa nel nostro contesto sociale. \u2013 ha spiegato il presidente, Romano Sassatelli \u2013 Non \u00e8 sempre facile per un<br>giovane o un adolescente parlare del proprio ruolo di sostegno ad un familiare. Pu\u00f2 accadere di sentirsi isolati e di non sapere con chi confrontarsi. Diventa quindi fondamentale proporre dei punti di riferimento a questi ragazzi in modo che si sentano compresi e possano vivere serenamente amicizie, interessi, passioni ed impegni scolastici, sportivi o professionali&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il progetto si rivolge ai giovani caregiver, attraverso azioni di ascolto e partecipazione, e alla comunit\u00e0 adulta, sensibilizzando e coinvolgendo genitori, insegnanti, volontari e operatori sociali e sanitari. Gli obiettivi che intende raggiungere sono la creazione e l&#8217;attivazione di una rete di supporto e la sensibilizzazione su bisogni e potenzialit\u00e0 dei giovani caregiver nel territorio reggiano.<br>\u201cA tutti i partecipanti del laboratorio di progettazione del bando WelCom \u00e8 parso che il fenomeno dei giovani caregiver meritasse un\u2019attenzione particolare, per tre ragioni\u201d \u2013 spiega Giulia Notari, coordinatrice del progetto per il CEIS \u2013 \u201cLa prima \u00e8 che si tratta un fenomeno poco conosciuto sul nostro territorio, ma anche a livello nazionale e internazionale. La seconda \u00e8 che un sistema di welfare formale e informale che potrebbe supportare questi ragazzi esiste, ma spesso non riesce a intercettarli, perch\u00e9 non \u00e8 basato su un&#8217;adeguata conoscenza del fenomeno. Infine, molti giovani caregiver sono inconsapevoli del proprio ruolo e degli impatti negativi che l\u2019attivit\u00e0 di cura pu\u00f2 avere sulle loro vite. Queste condizioni rendono ancor pi\u00f9 necessario intervenire aumentando le conoscenze sul fenomeno, potenziando la rete di supporto e sviluppando una campagna di sensibilizzazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>A partire dal nuovo anno scolastico, verr\u00e0 attivata una collaborazione con gli istituti scolastici per la diffusione di questionari ad un campione di ragazzi e ragazze, per comprendere meglio le caratteristiche del fenomeno dei giovani caregiver nel territorio della Provincia di Reggio Emilia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono inoltre previsti laboratori espressivi per giovani caregiver, per uscire dall&#8217;isolamento ed avere l&#8217;opportunit\u00e0 di dare voce alle difficolt\u00e0. La rete di enti e soggetti che si occupa del progetto Care4You sta inoltre portando avanti una raccolta di punti di vista e di esperienze dei giovani e una mappatura di enti e organizzazioni che possono offrire loro un supporto.<br>Sono anche in programma seminari formativi sul tema rivolti a operatori sociali, sanitari, educatori, insegnanti e volontari: il primo incontro \u00e8 previsto il 5 ottobre prossimo.<br>Il territorio di Reggio Emilia, infatti, ha un tessuto sociale ricco di enti, organizzazioni e persone che, adeguatamente formati e sensibilizzati, possono agevolmente svolgere<br>interventi per entrare in contatto e sostenere i giovani caregiver del territorio. Di questa vivacit\u00e0 \u00e8 espressione in primo luogo il partenariato del progetto, che riunisce le principali organizzazioni pubbliche e private attive a sostegno degli adolescenti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il progetto \u00e8 realizzato dal Centro di Solidariet\u00e0 di Reggio Emilia in collaborazione con dodici enti e associazioni del territorio: Unimore, Ausl di Reggio Emilia, Unione Colline Matildiche, Comune di Reggio Emilia, Anziani e non solo, Cittadinanzattiva, Cooperativa Papa Giovanni XXIII, Centro Studio e Lavoro La Cremeria, Polisportiva Pace, Progetto Crescere, Reggio Calling, Sentiero Facile.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Per qualsiasi ulteriore informazione sul progetto:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/care4you.altervista.org\"><strong>https:\/\/care4you.altervista.org<\/strong><\/a><br>centrostudi@solidarieta.re.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giovane caregiver \u00e8 un bambino, un adolescente o un giovane adulto che si prende cura di un proprio familiare fragile o non autosufficiente. 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