{"id":1614,"date":"2017-04-07T15:45:02","date_gmt":"2017-04-07T13:45:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anzianienonsolo.it\/?p=1614"},"modified":"2017-04-07T15:45:02","modified_gmt":"2017-04-07T13:45:02","slug":"abuso-agli-anziani-una-realta-atipica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/abuso-agli-anziani-una-realta-atipica\/","title":{"rendered":"Abuso agli anziani: una realt\u00e0 \u2018atipica\u2019"},"content":{"rendered":"<p>Il 20 ottobre scorso, \u00e8 passato alla Camera un <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/_dati\/leg17\/lavori\/stampati\/pdf\/17PDL0045410.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>testo di legge<\/strong><\/a> unificato in base a 12 proposte anteriori, inerente alle \u00abMisure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica\u00bb a danno di tre categorie vulnerabili: i \u00abminori negli asili nido e nelle scuole dell\u2019infanzia\u00bb e le \u00abpersone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e (\u2026) con disabilit\u00e0\u00bb. Nel mantenimento delle condizioni che rendono possibile il \u00abpatto educativo\u00bb e l\u2019 \u00aballeanza terapeutica\u00bb, il Ddl in oggetto, composto da 6 articoli, persegue una doppia finalit\u00e0: prevenire e contrastare i reati che hanno per vittime minori, anziani e disabili; regolare la \u00abraccolta di dati utilizzabili a fini probatori in sede di accertamento di tali condotte\u00bb (Art. 1). A questo scopo, \u00e8 prevista la possibilit\u00e0 di introdurre sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle strutture, in accordo con le rappresentanze sindacali o previa autorizzazione dell\u2019Ispettorato del Lavoro (Art. 4) e in linea con le prescrizioni dell\u2019Autorit\u00e0 Garante per la protezione dei dati personali (Art. 4).<br \/>\nSul piano della formazione degli operatori, il testo richiede, all\u2019Art. 2, \u00abadeguati requisiti di idoneit\u00e0 psico-attitudinale\u00bb, da verificare al momento dell\u2019assunzione e con cadenze periodiche. Entro un anno dall\u2019entrata in vigore della legge, il Governo dovr\u00e0 disciplinare, con apposito decreto legislativo, la \u00abvalutazione attitudinale nell\u2019accesso alle professioni educative e di cura\u00bb e la \u00abformazione iniziale e permanente del personale delle strutture\u00bb. Particolare attenzione \u00e8 prestata al \u00ablogoramento psico-fisico\u00bb di chi assiste continuativamente i soggetti ritenuti vulnerabili, oltre alle garanzie inerenti al coinvolgimento delle famiglie interessate. In risposta alle pressioni dell\u2019Anffas sull\u2019auspicata apertura delle strutture (le c.d. \u00abcase di vetro\u00bb) alle famiglie, l\u2019Art. 3 del Ddl prevede la possibilit\u00e0, attraverso l\u2019emanazione di specifiche linee-guida, di visitare gli ospiti residenti \u00ablungo l\u2019intero arco della giornata\u00bb.<br \/>\nPer monitorare l\u2019attuazione della legge, il Governo dovr\u00e0 trasmettere ogni anno, entro il 31 marzo, una relazione alle Camere, con riferimento ai reati commessi a danno di quei soggetti e ai relativi procedimenti giudiziari (Art. 5).<br \/>\nNell\u2019ambito di questa delicata normativa di tutela, e in attesa delle valutazioni spettanti al Senato, il problema degli abusi agli anziani rappresenta, rispetto al discorso sugli altri soggetti vulnerabili, l\u2019aspetto meno dibattuto. Per far luce sullo stato della loro protezione giuridica in Italia, abbiamo rivolto alcune domande all\u2019Avvocato Salvatore Milianta, dell\u2019Ordine di Modena, che da anni si occupa del tema della tutela legale degli anziani \u2018fragili\u2019.<br \/>\n<strong>Avvocato Milianta, come \u00e8 arrivato a occuparsi di tutela legale dei soggetti fragili? Potrebbe tracciare una sintesi della sua esperienza?<\/strong><br \/>\nSono arrivato ad occuparmi dei diritti dei soggetti fragili, in realt\u00e0 quasi esclusivamente degli anziani, per avere lavorato come consulente di imprese che si occupavano di servizi alla persona e di enti del terzo settore. Uno di questi soggetti \u00e8 stato \u00abAnziani e non solo\u00bb, una cooperativa sociale che si occupa di ideare, sviluppare e sperimentare progetti relativi alla societ\u00e0 dell\u2019invecchiamento. Uno tra questi, durato dal 2009 al 2011 e finanziato con fondi dell\u2019Unione Europea, era finalizzato a censire le buone prassi politiche e\/o normative di prevenzione degli abusi agli anziani nei paesi europei in cui operavano le ONG che costituivano il partenariato di quel progetto.<br \/>\nIn seguito ho preso parte ad altri progetti nazionali ed europei, sempre sullo stesso tema, a cui Anziani e non solo mi chiesto di collaborare. Da quelle attivit\u00e0 \u00e8 nata la provvista di competenze che hanno portato me e la Dott.ssa Licia Boccaletti, responsabile di progetto all\u2019interno della Cooperativa, a poter rispondere alle esigenze di formazione che i soggetti che si occupano di cura degli anziani hanno sentito il bisogno di fornire ai propri collaboratori. Prima l\u2019argomento era misconosciuto; anzi, era quasi un tab\u00f9. Ora \u00e8 positivo notare come la sensibilit\u00e0 sul tema sia notevolmente cresciuta.<br \/>\n<strong>Quali sono le fattispecie penali che entrano in causa e quali problemi comporta l\u2019identificabilit\u00e0 delle condotte di abuso e la loro prevenzione nelle strutture socio-sanitarie pubbliche e private? <\/strong><br \/>\nInnanzitutto mi preme dire che ancor prima che una violazione di una norma penale, l\u2019abuso agli anziani \u00e8 una violazione dei loro diritti umani, talvolta anche dei pi\u00f9 elementari: basti pensare alle circostanze in cui agli anziani non venga dato adeguatamente o non venga affatto dato da bere o da mangiare. Ma se \u00e8 vero che ogni reato commesso ai danni degli anziani pu\u00f2 essere un abuso, non tutti gli abusi sono reati. A volte, i comportamenti abusivi possono addirittura non superare la soglia dell\u2019illecito civile o dell\u2019inadempimento contrattuale, pur essendo lesivi della dignit\u00e0 della persona. Un caso icastico si verifica quando, a un anziano capace di avvertire i propri stimoli fisiologici, viene messo il pannolone e lo si costringe a far minzione o evacuare senza portarlo in bagno. A simili situazioni si potrebbe sopperire con una semplice misura organizzativa aziendale. Peraltro, date le note carenze del sistema giudiziario penale (soprattutto in termini di esecuzione della pena), la tutela risarcitoria potrebbe essere un deterrente pi\u00f9 efficace sia verso la struttura che verso i responsabili sui quali la struttura potrebbe rivalersi dopo aver risarcito il danneggiato.<br \/>\nVolendo essere schematici, in letteratura gli abusi agli anziani sono categorizzati in 5 sottospecie: abusi psicologici, abbandono e trascuranza, abuso finanziario, abuso sessuale, abuso fisico. Tuttavia, non esistendo in Italia una disciplina speciale per gli abusi agli anziani, non disponiamo di una definizione normativa, perci\u00f2 ogni categoria di abuso deve trovare un referente nella disciplina generale. Ci\u00f2 \u00e8 possibile, con un margine variabile di approssimazione, stabilendo una corrispondenza tra le categorie di abusi e le singole fattispecie.<br \/>\nPer fare solo qualche esempio, condotte di abuso fisico all\u2019interno delle strutture residenziali potranno ricadere nei reati di \u00abLesioni personali\u00bb (Art. 582 C.P.) o di \u00abAbuso dei mezzi di correzione o di disciplina\u00bb (Art. 571 C.P.) e, per applicazione giurisprudenziale, nel reato di \u00abMaltrattamenti in famiglia\u00bb (Art. 572 C.P.). Quest\u2019ultima fattispecie, ad onta del nome, \u00e8 applicata alle strutture residenziali per interpretazione estensiva del giudice, che considera la \u00abfamiglia\u00bb come contesto e non come relazione parentale (Cass. pen., Sez. VI, 30\/05\/1990, n. 394 e Cass. pen., Sez. VI, 17\/10\/1994, n. 3965). Esemplificando ancora, l\u2019abbandono e la trascuranza troveranno rispettiva corrispondenza nell\u2019Art. 591 C.P. (\u00abAbbandono di incapace\u00bb) e nella \u00abViolazione e omessa prestazione dei mezzi di sussistenza\u00bb (Art. 570 C.P.); l\u2019abuso finanziario\/materiale nella \u00abTruffa\u00bb , nella \u00abCirconvenzione di incapace\u00bb o, ancora, nella \u00abViolazione di domicilio\u00bb (nell\u2019ordine: Artt. 640, 643 e 614 C.P.).<br \/>\n<strong>Cosa comporta questo vuoto giuridico in termini di prevenzione degli abusi?<\/strong><br \/>\n\u00c8 importante rilevare che, mancando la definizione, non \u00e8 possibile identificare in concreto una condotta di abuso agli anziani n\u00e9, di conseguenza, censire le dimensioni e le caratteristiche del fenomeno. Pertanto, \u00e8 pi\u00f9 difficile poter fare, e ancor prima pensare e volere, delle politiche di prevenzione. Provo a spiegarmi: ci saranno n casi di abuso dei mezzi di correzione, n casi di truffa, ecc.. ma non si sapr\u00e0 quanti, tra quei casi, riguarderanno gli abusi agli anziani. Neppure si potr\u00e0 sapere se, con riferimento agli anziani, le condotte sottese a quelle fattispecie abbiano caratteristiche precise e ricorrenti, quindi che previsioni e, soprattutto, che azioni si possono mettere in atto per prevenirle ed evitarle.<br \/>\n<strong>Estendendo la domanda alla Dott.ssa Boccaletti, ritenete che i nuovi strumenti di videosorveglianza previsti dal Ddl in oggetto (Art. 4) siano efficaci sul piano della deterrenza e della qualit\u00e0 dei servizi prestati? Si potrebbe lavorare in altre direzioni?<\/strong><br \/>\nRiteniamo che gli strumenti di videosorveglianza abbiano un\u2019efficacia repressiva pi\u00f9 che preventiva. Aiutano pi\u00f9 facilmente a identificare e punire il colpevole, possono precostituire prove pi\u00f9 convincenti della responsabilit\u00e0, ma l\u2019anziano sar\u00e0 stato ugualmente leso, ferito, mortificato. Sono noti i fatti di cronaca relativi ad abusi perpetrati nonostante la presenza di telecamere, della quale l\u2019agente era consapevole. Pi\u00f9 efficaci, in questo senso, ci sembrano altri contenuti del testo in esame. Oltre all\u2019attenzione posta al \u00ablogoramento psico-fisico derivante dall\u2019espletamento di mansioni che richiedono la prestazione di assistenza continuativa a soggetti in condizioni di vulnerabilit\u00e0 (Art.2, 1\u00b0 co, lett. a) pensiamo alla previsione di \u00abpercorsi di formazione professionale continua dei lavoratori\u00bb (Art.2, 1\u00b0 co, lett.c) e di \u00abincontri periodici e regolari di \u00e9quipe degli operatori, allo scopo di verificare precocemente l\u2019insorgenza di eventuali criticit\u00e0 e di individuare le possibili soluzioni innanzitutto all\u2019interno del gruppo di lavoro\u00bb (art.A, 1\u00b0 co, lett.d). Degna di nota \u00e8 anche la \u00abprevisione di colloqui individuali o di incontri collettivi tra famiglie e operatori o educatori, finalizzati a potenziare l\u2019alleanza educativa-accuditiva come principale strumento per migliorare il benessere delle persone destinatarie di interventi educativi o di cura, oltre a rafforzare il coinvolgimento e la fiducia dei familiari nelle relazioni con il personale\u00bb (art.A, 1\u00b0 co, lett.e).<br \/>\nSi tratta di strumenti idonei a creare un clima in cui l\u2019abuso possa attecchire meno facilmente. Se gli operatori interiorizzano l\u2019idea che l\u2019anziano non sia l\u2019\u2018oggetto\u2019 di una prestazione, ma il \u2018soggetto\u2019 di una relazione di cura \u2013 se, cio\u00e8, l\u2019anziano \u2018rimane\u2019 una persona -, risulter\u00e0 pi\u00f9 difficile cadere in considerazioni simili: \u2018cosa importa anche se lo tratto male, tanto \u00e8 solo un vecchio\u2019; oppure: \u2018cosa importa anche se lo tratto male, tanto cos\u00ec fanno tutti, quindi non sar\u00e0 sbagliato\u2019.<br \/>\n<strong>Ci sono altri aspetti del Ddl che ritenete migliorabili?<\/strong><br \/>\nCome si diceva prima, senza una definizione chiara e precisa di cosa sia l\u2019abuso all\u2019anziano, lo strumento della relazione annuale alle Camere (previsto dall\u2019art.5) rischia di essere uno strumento di conoscenza e analisi del fenomeno meno efficace di quanto potrebbe essere.<br \/>\nUn limite significativo della proposta, infine, ci sembra la clausola di neutralit\u00e0 finanziaria di cui all\u2019art.6, ossia il fatto che, per queste norme, non sono previste risorse. Ci\u00f2 rende difficile pensare che possano realisticamente essere avviate politiche di attuazione concreta della legge.<br \/>\n<strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lindro.it\/abuso-agli-anziani-realta-atipica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.lindro.it\/abuso-agli-anziani-realta-atipica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica: nell\u2019ambito della normativa di tutela, e in attesa delle valutazioni spettanti al Senato, il problema degli abusi agli anziani rappresenta, rispetto al discorso sugli altri soggetti vulnerabili, l\u2019aspetto meno dibattuto. Di questo si \u00e8 parlato nell&#8217;interessante intervista di Virgilio Carrara Sutour per la rivista online <a href=\"http:\/\/www.lindro.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;Indro<\/a> all&#8217;avvocato Salvatore Milianta e la Dottoressa Licia Boccaletti, di &#8216;Anziani e non solo&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1467,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[115],"tags":[157,137,152,158],"class_list":["post-1614","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pre-viol-ab","tag-abusi","tag-abuso-agli-anziani","tag-anziani","tag-stageproject"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1614"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}