{"id":1484,"date":"2016-09-22T23:07:59","date_gmt":"2016-09-22T21:07:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anzianienonsolo.it\/?p=1484"},"modified":"2016-09-22T23:07:59","modified_gmt":"2016-09-22T21:07:59","slug":"giovani-che-si-prendono-cura-dei-genitori-malati-non-chiamateli-neet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/giovani-che-si-prendono-cura-dei-genitori-malati-non-chiamateli-neet\/","title":{"rendered":"Giovani che si prendono cura dei genitori malati, &quot;non chiamateli neet&quot;"},"content":{"rendered":"<p>Alba a 15 anni faceva da mamma a sua madre, bipolare. Viola a 17 anni correva dietro alla sua mamma alcolista. Paola, con una madre malata di tumore, si divideva tra la scuola e il lavoro per tenere in piedi la famiglia. Sono tre storie di adolescenti caregiver, che hanno dovuto crescere in fretta per assistere un genitore malato. Secondo l&#8217;Istat (dati del 2011) sono 169 mila ragazzi tra i 15 e i 24 anni (pari al 2,8% della popolazione di questa fascia d\u2019et\u00e0) che si prendono cura di adulti o anziani fragili. Di loro, per\u00f2, si parla poco.<br \/>\n&#8220;\u00c8 un mondo segreto e durissimo&#8221;, scrivono Stefania Culurgioni e Daniela Palumbo, autrici dell&#8217;inchiesta del numero di ottobre del mensile <strong>Scarp de tenis<\/strong>, &#8220;Caregiver. Costretti a prendersi cura&#8221;.  &#8220;Teenager sacrificati alla famiglia, perch\u00e9 i soldi in casa sono troppo pochi per pagare un badante &#8211; scrivono le due giornaliste &#8211; . Ma anche perch\u00e9, quando un padre o una madre non sono pi\u00f9 in grado di lavorare e i risparmi sono stati erosi, non c\u2019\u00e8 altro da fare: devono pensarci loro. Sacrificando lo studio, il tempo libero, loro stessi&#8221;.<br \/>\nQuasi un terzo dei giovani in Italia fra i 18 e i 29 anni non lavorano, non studiano, non ricevono formazione. Sono i cosiddetti Neet (not in education, not employment, or training). Il dato \u00e8 noto. Meno conosciuto, rivela Scarp de Tenis, \u00e8 il rapporto molto stretto fra Neet e giovani caregiver. Scarp ha intervistato Licia Boccaletti che lavora come coordinatrice dei progetti internazionali della cooperativa &#8220;Anziani e non solo&#8221; di Carpi (Mo), che da anni promuove interventi a supporto delle persone con responsabilit\u00e0 di cura familiare. &#8220;Secondo il report pubblicato dal programma Garanzia Giovani (il portale di accesso a lavoro e formazione per i giovani sotto i trenta anni, finanziato dal Ministero del Lavoro), le responsabilit\u00e0 collegate alla cura familiare sono il primo motivo di inattivit\u00e0 dei giovani italiani tra i 15 e i 29 anni &#8211; afferma &#8211; . Quando si parla di caregiving familiare si sottovaluta l\u2019impatto che pu\u00f2 avere sulle opportunit\u00e0 di accesso alla formazione superiore o al lavoro, per i ragazzi&#8221;.<br \/>\nA Carpi \u00e8 stata realizzata un&#8217;indagine su un campione di 200 ragazzi, dai quali \u00e8 emerso che il 20% \u00e8 coinvolto nella cura di un parente malato. I caregiver adolescenti rischiano di soffrire di depressione o ansia. &#8220;Altre conseguenze possono riguardare l\u2019isolamento sociale e l\u2019esposizione a rischio di bullismo, fino a conseguenze fisiche come scarso sonno, problemi alla schiena, malesseri psicosomatici -spiega <strong>Licia Boccaletti<\/strong>-. Gli impatti possono inoltre riguardare il rendimento scolastico, fino all\u2019abbandono precoce. Ma le conseguenze non sono solo negative: pu\u00f2 essere un\u2019esperienza anche gratificante e positiva purch\u00e9 il carico di responsabilit\u00e0 non sia eccessivo e non precluda la crescita evolutiva dei ragazzi e le opportunit\u00e0 di transizione verso l\u2019et\u00e0 adulta&#8221;.<br \/>\nArticolo pubblicato su <b><a href=\"http:\/\/www.redattoresociale.it\">http:\/\/www.redattoresociale.it<\/a><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costretti a diventare adulti velocemente per prendersi cura dei familiari, sacrificano lavoro, studio, tempo libero e se stessi. In Italia sono circa 169 mila. Ma di loro si parla poco. L&#8217;inchiesta del mensile Scarp de Tenis e l&#8217;intervista a Licia Boccaletti, responsabile progetti di Anziani e non solo. (Articolo pubblicato su <b><a href=\"http:\/\/www.redattoresociale.it\">http:\/\/www.redattoresociale.it<\/a><\/b>)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1438,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[116],"tags":[127],"class_list":["post-1484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-carfam","tag-giovani-caregiver"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.anzianienonsolo.it\/online\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}